IT
EN
DE
In un momento di grande volatilità normativa in ambito sostenibilità, la versione semplificata degli ESRS (European Financial Reporting Standard) proposta da EFRAG (European Financial Reporting Advisory) può essere vista come un punto su cui fare leva per continuare o iniziare la transizione verso una completa sostenibilità aziendale. I nuovi standard semplificati presentano infatti un approccio più pragmatico, riducono significativamente il peso della conformità burocratica, facilitando soprattutto le piccole e medie imprese nella stesura del bilancio di sostenibilità. ✓ Rilevanza delle informazioni e interoperabilità con ISSB: in allineamento con gli Standard dell’International Sustainability Standards Board (ISSB) le nuove linee guida introducono il principio della “presentazione fedele” (fair presentation) delle informazioni da rendicontare, che dovranno necessariamente essere: Ciò comporterà: Di conseguenza si avrà un approccio meno orientato alla sola compliance, ma più autentico e profondo. E probabilmente anche una maggiore responsabilità in capo a chi dovrà certificare i bilanci di sostenibilità essendo richiesta una analisi più approfondita dei dati. ✓ Semplificazione della valutazione di materialità: il nuovo Capitolo 3 dello standard ESRS 1 (Requisiti Generali) prevede una semplificazione del processo di valutazione di doppia materialità:
Le novità più interessanti riguardano:
Nella pratica ciò porterà ad una riduzione complessiva del 70% dei dati richiesti per il report di sostenibilità:
Viene inoltre introdotto il concetto di “impatto intrinseco” (embedded impact) cioè quell’impatto derivante dalle fasi iniziali della vita di un prodotto o servizio prima del suo utilizzo.
Nella valutazione di impatto il focus si sposterà a monte e non sarà più "gestire l'impatto" ma "progettare senza impatto", dove l'obiettivo primario sarà creare sistemi, prodotti o servizi che non generino impatti negativi in partenza ma che siano "a impatto zero o positivo”.
✓ Minore pressione sui dati della catena del valore:
Le aziende potranno quindi:
✓ Periodi di transizione (phasing-in) e meccanismi di proporzionalità:
per le informazioni da rendicontare più complesse vengono previsti periodi di allineamento e di implementazione graduale, in modo che le aziende possano gestire meglio la complessità e l’impatto organizzativo.
Viene inoltre introdotto il “principio di proporzionalità”.
Le aziende non dovranno fare sforzi eccessivi per raccogliere e rendicontare dati sulla sostenibilità, ma potranno focalizzarsi su informazioni ragionevoli basate su stime attendibili, dati di settore o informazioni interne già esistenti, senza costi o sforzi indebiti” (without undue cost or effort).
Ciò risponde al fine di trovare un equilibrio tra la completezza delle informazioni sulla sostenibilità e la praticità della loro raccolta, concentrandosi su ciò che è fattibile e rilevante.
✓ I prossimi passi
La Commissione Europea dovrà ora adottare formalmente, attraverso un Atto Delegato, le proposte di revisione avanzate da EFRAG entro fine 2025 ed inizio 2026.Conclusioni provvisorie
La chiave di lettura non dovrà essere quella di una deregolamentazione e di una perdita di qualità nelle informazioni da comunicare ma, al contrario, di una regolamentazione più pragmatica, in grado di bilanciare “rigore” verso gli obbiettivi da raggiungere e “proporzionalità” verso una rendicontazione più sostenibile.
Avv. Elena Bosani