IT

EN

DE

Protezione Internazionale: genitore straniero espulso in caso di assenza di convivenza con il minore affidato.

5 settembre 2024

La Corte di Cassazione italiana continua a delineare i contorni complessi del diritto alla protezione internazionale e alle relative implicazioni per i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese. 

Con l'Ordinanza n. 17551, depositata il 26 giugno 2024, la Suprema Corte ha affrontato la possibilità di espellere un genitore straniero anche se genitore di un minore di cittadinanza italiana, a lui affidato in via condivisa. Nello specifico, la Corte ha stabilito che l'art. 19, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 286 del 1998, che vieta l'espulsione del cittadino straniero convivente con un familiare di cittadinanza italiana, non si applica automaticamente nel caso in cui il genitore non conviva effettivamente con il figlio minore.

I Requisiti della Convivenza e la Nozione di "Effettiva Condivisione della Vita Quotidiana"

Il cuore della decisione risiede nella distinzione tra il concetto di affidamento condiviso e quello di convivenza effettiva. La Corte ha chiarito che la protezione contro l'espulsione, prevista dall'articolo sopra citato, richiede non solo la presenza di un legame familiare, ma anche la convivenza effettiva con il familiare di cittadinanza italiana. Questo implica che, affinché si possa beneficiare dell'inespellibilità, è necessaria la condivisione ordinaria e continuativa della vita quotidiana all'interno della stessa dimora.

Nel caso specifico trattato dall'Ordinanza n. 17551, il genitore straniero non era stato designato come genitore collocatario del minore, nonostante l'affido condiviso. La Corte ha ritenuto che, in assenza di una convivenza effettiva e continuativa, non fosse possibile invocare la protezione contro l'espulsione.

Implicazioni Giuridiche e Considerazioni Pratiche

Questa pronuncia della Corte di Cassazione solleva importanti riflessioni sulle implicazioni giuridiche per i cittadini stranieri genitori di minori italiani. Da un lato, si ribadisce l'importanza della convivenza effettiva come elemento fondamentale per beneficiare delle tutele contro l'espulsione. Dall'altro, la decisione evidenzia le possibili difficoltà pratiche per quei genitori stranieri che, pur avendo un legame familiare significativo con un minore italiano, non vivono con quest'ultimo in maniera continuativa.

Per i professionisti del diritto, questa ordinanza rappresenta un punto di riferimento fondamentale nella consulenza legale ai cittadini stranieri. È essenziale che, in situazioni di separazione o divorzio, venga attentamente valutata la questione della convivenza al fine di garantire una protezione adeguata contro eventuali provvedimenti di espulsione.

In conclusione, l'Ordinanza n. 17551/2024 della Corte di Cassazione chiarisce ulteriormente i limiti della protezione contro l'espulsione per i genitori stranieri di minori italiani, sottolineando la necessità di una convivenza effettiva come requisito imprescindibile. 

avv. Giuliana Fiorentino