IT
EN
DE
5 agosto 2024 Nel contesto delle associazioni sportive dilettantistiche (ASD e SSD) è stata introdotta la figura del Responsabile Interno Antiviolenza per prevenire e gestire abusi, violenze e discriminazioni. Il safeguarding si riferisce a tutte quelle misure e politiche adottate per proteggere la salute, il benessere e i diritti delle persone, in particolare dei minori, all'interno delle organizzazioni sportive. In pratica, implica creare un ambiente sicuro dove gli atleti, specialmente i più giovani, possano praticare sport senza il rischio di subire abusi, violenze o discriminazioni. Il safeguarding include: Il Decreto Legislativo 39/2021, parte della Riforma dello Sport, impone alle ASD e SSD di adottare modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva (MOG), oltre a codici di condotta per la tutela dei minori e per la prevenzione di molestie, violenza di genere e discriminazioni di ogni tipo. Questi modelli organizzativi devono essere adeguati alle Linee Guida emanate dagli organismi affilianti, come le Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti di Promozione Sportiva. Le Linee Guida emanate dal CONI il 25 luglio 2023, attraverso l’Osservatorio Permanente per le Politiche di Safeguarding, stabiliscono che ogni tesserato ha il diritto di essere trattato con rispetto e dignità. Le azioni previste mirano a promuovere il benessere psicofisico dei partecipanti alle attività sportive e a prevenire abusi o maltrattamenti, compreso il bullismo e il cyberbullismo. Il 28 giugno 2024, il CONI ha prorogato il termine per la nomina del Responsabile Interno Antiviolenza al 31 dicembre 2024, rispetto alla scadenza originaria del 1° luglio 2024. Questa proroga offre più tempo alle ASD e SSD per conformarsi alle nuove normative e attuare i necessari adeguamenti. La figura del Responsabile Interno deve essere formalmente nominata tramite un verbale del consiglio direttivo. Il Responsabile Interno Antiviolenza ha il compito di monitorare e controllare il rispetto delle norme e dei codici di condotta all'interno dell'associazione. Questa figura deve segnalare eventuali criticità agli organi di amministrazione dell'ente sportivo e collaborare con il Safeguarding Officer dell'ente di affiliazione per risolvere problemi legati ad abusi, violenze e discriminazioni. Le caratteristiche fondamentali di questa figura includono l’indipendenza e la terzietà, preferibilmente con una nomina esterna per evitare conflitti di interesse. Il Responsabile Interno Antiviolenza non può essere un dirigente o fare parte del board dell'associazione, garantendo così la sua indipendenza operativa. Una delle sfide principali per le ASD è l'inquadramento contrattuale di questa nuova figura. Attualmente, solo una federazione sportiva nazionale ha incluso il "Responsabile contro abusi e violenze" nel proprio mansionario come lavoratore sportivo. Pertanto, le ASD devono considerare diverse forme di collaborazione, che vanno dal lavoro autonomo con partita IVA a incarichi volontari, sempre soggetti ad adeguata copertura assicurativa. La formazione del Responsabile Interno Antiviolenza è essenziale per garantire che possa svolgere efficacemente il suo ruolo. È consigliato scegliere una persona con competenze specifiche in ambito educativo e psicologico, e che riceva formazione continua in materia di prevenzione degli abusi e delle discriminazioni. L’introduzione di questa nuova figura comporterà inevitabilmente un impatto economico per le ASD. Oltre ai costi legati alla formazione e all’inquadramento contrattuale del responsabile, le associazioni dovranno affrontare spese per l'adeguamento dei propri modelli organizzativi e di controllo alle nuove linee guida. La nomina del Responsabile Interno contro abusi, violenze e discriminazioni rappresenta un passo fondamentale per garantire un ambiente sicuro e rispettoso all'interno delle ASD. Nonostante le sfide organizzative ed economiche, l'obiettivo è creare un contesto sportivo in cui ogni atleta possa sentirsi protetto e valorizzato. La proroga al 31 dicembre 2024 offre alle associazioni un'opportunità preziosa per prepararsi adeguatamente e implementare queste importanti misure di safeguarding. avv. Giuliana FiorentinoIl Safeguarding
Contesto Normativo
Proroghe
Ruolo del Responsabile Interno Antiviolenza
Inquadramento e Formazione
Impatto Economico