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23 settembre 2024 Il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza n. 1798/2024, stabilendo che il diritto all'assistenza scolastica per gli studenti con disabilità può essere subordinato alle risorse finanziarie disponibili presso gli enti locali. Il caso trattato riguarda la riduzione delle ore di assistenza scolastica per uno studente disabile, stabilite dal Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l'anno scolastico 2022/2023. Nel corso dell'anno scolastico 2022/2023, un Comune ha ridotto le ore di assistenza scolastica da 13 a 7, adducendo motivazioni legate alla mancanza di fondi. La riduzione è stata applicata nonostante il PEI prevedesse un numero maggiore di ore per garantire il supporto necessario allo studente. Il provvedimento è stato preso senza consultare preventivamente i genitori del minore, che hanno successivamente presentato ricorso al TAR e al Consiglio di Stato, senza ottenere un esito favorevole. Nella sua sentenza, il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità della riduzione delle ore di assistenza, stabilendo che il PEI non è un atto vincolante per gli enti locali. La decisione si basa sul principio che l’erogazione dell’assistenza debba avvenire “nei limiti delle risorse disponibili”, in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 66/2017. La sentenza specifica che il PEI, pur essendo uno strumento essenziale per l'inclusione scolastica, deve considerarsi come una proposta e non come un obbligo vincolante per gli enti locali. Un altro aspetto chiave della sentenza è il richiamo al principio di "accomodamento ragionevole", sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Questo principio prevede che gli Stati non siano obbligati a sostenere costi sproporzionati o eccessivi per garantire l'accesso all'istruzione e all'inclusione degli studenti con disabilità. In quest'ottica, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la riduzione delle ore di assistenza rientri nei parametri stabiliti dalla legge e dalla normativa internazionale. La sentenza n. 1798/2024 rappresenta un cambio di orientamento rispetto alla giurisprudenza precedente, in particolare alle sentenze n. 80/2010 e n. 275/2016 della Corte Costituzionale, che avevano ribadito l'intangibilità del diritto allo studio per gli studenti con disabilità. In quelle occasioni, la Corte aveva stabilito che l’assistenza scolastica non potesse essere ridotta a causa di limiti di bilancio. Tuttavia, con questa nuova sentenza, il Consiglio di Stato ha ritenuto che le condizioni finanziarie degli enti locali possano legittimamente incidere sull'erogazione dei servizi di assistenza scolastica. Sebbene il PEI rappresenti uno strumento essenziale per l'inclusione scolastica degli studenti disabili, secondo l'orientamento espresso con la sentenza n. 1798/2024 del Consiglio di Stato, la sua applicazione non potrà considerarsi vincolante qualora le risorse disponibili non siano sufficienti. Ne consegue che l'assistenza scolastica per quegli studenti affetti da disabilità dipenderà dalla disponibilità finanziarie degli enti locali.Il Caso
La Decisione del Consiglio di Stato
Il Principio di "Accomodamento Ragionevole"
Riferimenti Giuridici
Conclusione
La sentenza in commento rappresenta un precedente discutibile, che pregiudica i diritti degli studenti minando seriamente la loro piena inclusione scolastica.
avv. Giuliana Fiorentino