IT
EN
DE
Condivido una riflessione su una recente pronuncia della Corte di Appello inglese sul caso dell'azienda Dyson Technology Limited con sede nel Regno Unito, che dovrà rispondere di presunti abusi avvenuti in Malesia a danno di lavoratori della catena di fornitura. La sentenza è significativa in quanto stabilisce che le cause intentate da lavoratori migranti nepalesi e bangladesi contro la Dyson, accusata di complicità in lavoro forzato, traffico di esseri umani e condizioni di lavoro abusive presso un fornitore malese (ATA Industrial), potranno essere discusse nei tribunali inglesi nonostante la violazione dei diritti umani sia avvenuta al di fuori dei confini nazionali. Sebbene il caso si basi sulla Common Law britannica (duty of care in termini di negligenza) e non sulla due diligence preventiva della Direttiva CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), la questione dirimente sarà la responsabilità di Dyson lungo la catena di fornitura. La Corte dovrà valutare se vi sia stata negligenza di fronte ad avvisaglie concrete (denunce di lavoratori e attivisti) e se gli audit interni fossero inadeguati a prevenire il lavoro forzato. Un segnale forte di come ci si stia muovendo verso una legislazione obbligatoria sulla Human Rights Due Diligence (HRDD) e di conseguenza, sull'importanza di una gestione preventiva, proattiva e trasparente dei possibili rischi che l'attività di un’impresa può avere sui diritti umani lungo tutta la catena di fornitura. La posizione assunta dai giudici inglesi rispecchia e rafforza l'importanza di normative come la Direttiva CSDDD che ha avuto il pregio di: La Direttiva CSDDD ed il caso Dyson rappresentano sostanzialmente due facce della stessa medaglia e cristallizzano alcuni punti chiave che ciascuna impresa dovrà tenere in considerazione: Da un punto di vista meramente legale questi punti chiave si traducono in: In questo scenario tutto in divenire è quindi auspicabile che tutte le imprese si preparino in maniera proattiva a recepire, allinearsi e a far propria la Direttiva CSDDD attraverso la "messa a terra" di strategie aziendali che rispecchino una visione sistemica e di lungo respiro dell'intero ecosistema aziendale coinvolgendo tutta la supply chain. Per usare una metafora del mondo cestistico i giocatori migliori e di successo sono quelli che giocano di anticipano, prevengono l'avversario e vanno a canestro. Nel basket come nel business, chi sa anticipare ha sempre un vantaggio e per le imprese si tratta di un vantaggio concreto, capace di creare un circolo virtuoso e bilanciato tra profitto, sostenibilità sociale ed ambientale, che ne aumenterà la competitività nel lungo periodo. Avv. Elena Bosani